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domenica 6 novembre 2011

Classe unica



Il 1 marzo 1954 ebbe inizio sul Secondo Programma RAI “Classe unica” che con cicli settimanali di lezioni che andavano dalla letteratura alla fisica, alla sociologia e a svariati altri campi del sapere si proponeva di iniziare un discorso culturale molto innovativo per i tempi.
La mia radio in quegli anni era un parallelepipedo massiccio impiallacciato in un noce cupo il cui unico segno di vita era l’occhio dai riflessi verdastri posto in alto a sinistra che in sintonia con il suono emetteva fluttuanti variazioni di luce. I programmi alla radio erano seguiti solo nella stagione invernale quando le luci in città scemavano già dal mezzo pomeriggio. Con i compiti di scuola finiti e il loro misterioso strascico di dubbi irrisolti, la radio era la sola distrazione. Non penso di aver mai seguito per intero una puntata. Temi come “Le materie prime”,  “Come nasce il diritto” o “La fisica atomica” erano molto lontani dal mio mondo infantile. Ma l’inizio delle trasmissioni scandito dal terzo movimento dalla Sinfonia n. 40 K. 550 di Wolfgang Amadeus Mozart mi attirava invariabilmente….