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mercoledì 28 dicembre 2011

La Tv della mia infanzia. Ivanohe, Bonanza e Supercar

IVANHOE


Chi non ricorda, bambino negli anni 60 il faccione sorridente di Roger Moore che con questa serie di telefilm emerge dal nulla per intraprendere la sua brillante carriera.... La serie fu girata quasi interamente in bianco e nero a parte la puntata pilota. L'ambientazione era povera ma le avventure ben congeniate e ben recitate. Da queste storie ho ricavato l'immagine mitica di un medioevo in cui i cavalieri erano quasi sempre occupati a litigare e combattere, rivestiti da corazze simili quelle dei palombari ma soprattutto che il mondo si divideva tra buoni e cattivi e che la scelta di campo era obbligatoriamente a favore dei primi. 


BONANZA


Agli inizi la serie è diretta da Robert Altman. Ci sono tantissimi personaggi a cominciare dai 4 Cartwright che si esibiscono in galoppate sfrenate e pistolettate furiose, attraverso fattorie e praterie. Ogni storia è ben costruita tanto che la serie è una delle più longeve della storia TV. I Cartwright, chi prima chi dopo, se ne sono andati tutti, ultimo Pernell Roberts , l'Adam della serie morto nel gennaio 2010 a 81 anni. E' singolare il fatto che tre dei protagonisti morirono per tumore, al pancreas Michel Landon e Pernell Roberts, alla prostata Lorne Green.  Dan Blocker (Orso nella serie) per complicazioni durante un intervento alla colecisti.

SUPERCAR


Il viso di Mike Mercury mentre parla in fase di decollo guardando la telecamera è il ricordo più nitido che ancora conservo della serie televisiva andata in onda nei primi anni 60. Scenografia molto ben curata anche se essenziale, i pupazzi muovevano la bocca (mandibola straordinariamente mobile...) in sincrono con il doppiaggio. Da ricordare anche le folte sopracciglia di Mike e il suo mento volitivo.

martedì 22 novembre 2011

Anni '60. Gli sceneggiati della mia infanzia

L'isola del tesoro (1959) di Robert Louis Stevenson
Adattamento: Paolo Levi
Regia: Anton Giulio Majano
Cast: Alvaro Piccardi - Corrado Pani - Ivo Garrani - Roldano Lupi - Ubaldo Lay - Leonardo Cortese - Arnoldo Foa'
Puntate: 5
Rete: Nazionale
Data: 07/02/1959 - 07/03/1959

Anton Giulio Majano ci regala con questo poderoso sceneggiato le atmosfere esotiche del libro di Stevenson ricorrendo per le fosche scene tropicali alle boscaglie laziali con tutto l'apparato sonoro di onde e vento. Colonna sonora indimenticabile il "Quindici uomini sulla bara del morto.  

La Pisana (1960) di Ippolito Nievo
Adattamento: Aldo Nicolaj - Marcello SaltarelliRegia: Giacomo Vaccari
Cast: Giulio Bosetti - Lydia Alfonsi - Laura Adani
Puntate: 6
Rete: Nazionale
Data: 23/10/1960 - 27/11/1960

Tratto dalle Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo la Pisana propone le vicende sentimentali e patriottiche di Carlino, Carlo Altoviti e la bella volubile cugina. Amore e storia si intrecciano fino al tragico finale. A distanza di anni ricordo ancora le atmosfere del castello di Fratta, gli occhi ammalianti di Lydia Alfonsi quando in camicia da notte invita Carlino nella sua stanza da letto, il bianco e nero degli interni e le musiche dei titoli di testa...

Il mulino del Po (1963/63) di Riccardo Bacchelli
Adattamento: Riccardo Bacchelli - Sandro Bolchi
Regia: Sandro Bolchi
Cast: Raf Vallone - Gastone Moschin - Tino Carraro - Giulia Lazzarini - Elsa Merlini
Puntate: 5
Rete: Nazionale
Data: 13/01/1963 10/02/1963

Teleromanzo dell'anno, in molte scene girato in esterni sulle rive del Po. La cittadina di Crespino, in provincia di Rovigo, è servita come location per molte sequenze dello sceneggiato.
  
La Cittadella (1964) di Archibald J. Cronin
Adattamento: Anton Giulio Majano
Regia: Anton Giulio Majano
Cast: Anna Maria Guarnieri - Alberto Lupo - Laura Efrikian - Eleonora Rossi Drago - Loretta Goggi - Nando Gazzolo
Puntate: 7
Rete: Nazionale
Data: 09/02/1964 - 22/03/196


Per due lunghi mesi assisto alle vicende sentimental-chirurgiche del Dottor Manson (l'impareggiabile Alberto Lupo). Anche qui la splendida musica fa da cornice a situazioni che il nostro gusto attuale potrebbe considerare leggermente datate ma che allora erano credibili e commoventi. Una scena in particolare è scolpita nella memoria di ogni spettatore. Muore un paziente operato da un chirurgo di fiducia di Manson: notte, pioggia torrenziale, tempesta di violini, Manson in lacrime sotto casa del defunto (" a Dio non la si fa") è consolato paternamente dal bobby di quartiere....